l'evoluzione
L’estesa urbanizzazione del comprensorio, iniziata
negli anni ’60, ha alterato in modo molto esteso le condizioni
territoriali contenute nel progetto del 1929, ciò ha comportato
la necessità di un costante riadeguamento della rete di bonifica
la quale si trasforma per divenire soprattutto un elemento di salvaguardia
dal rischio idraulico di un territorio fortemente urbanizzato.
L’ultima
stesura del "Piano Generale di Bonifica" del 1988 prevede
infatti, per il sistema delle acque alte, il rifacimento della paratoia
di immissione nel fiume Bisenzio, un’opera, (progettata, finanziata
e realizzata nel 1998) che assume un’importanza strategica nella
difesa dal rischio idraulico nella Piana Fiorentina, per la sua funzione
di regolazione del deflusso delle acque montane e pedecollinari. Questa
nuova paratoia è dimensionata per una portata massima di 219
mc/sec riferita ad eventi con tempi di ritorno centennale e drena un
bacino di 2.792 ettari. Per il sistema di acque basse il Piano del 1988
individua una serie di interventi la cui progressiva attuazione potrà
aumentare ulteriormente la sicurezza della rete spostando il tempo di
ritorno degli eventi critici dagli attuali due anni fino ai cinquanta
di progetto.
A questo riguardo gli interventi fondamentali riguardano la realizzazione
nella parte terminale del sistema di un nuovo manufatto paratoie con
l’annesso impianto idrovoro da 22 mc/sec (impianto della Viaccia)
ed inoltre un’area di laminazione per circa 400.000 mc di invaso
necessari per il superamento delle intermittenze di scolo che si verificano
in concomitanza con livelli di piena nei fiumi Arno e Bisenzio.
Anche tali interventi sono già finanziati e progettati e sono ora in fase di realizzazione.
E’ previsto poi il riadeguamento da valle verso monte di una serie di manufatti del tutto insufficienti, quale, ad esempio, il sifone di sottoattraversamento del canale Macinante, che ostacolano il deflusso delle portate verso il sistema terminale, nonché la realizzazione di una ulteriore area di laminazione a monte dell’abitato di San Donnino (già progettata e finanziata).
Il Piano è stato esaminato ed approvato dalla Regione Toscana in data 19 giugno 1997.
Conseguentemente la operatività territoriale del Consorzio si estenderà, nei prossimi anni, dalla sinistra del fiume Bisenzio fino alla Sieve (passando da 17.000 a 32.000 ettari c.a.). Inoltre anche le competenze vengono estese ai corsi d’acqua naturali. Ciò è stabilito dalla L. Regionale 34/94 e dalla recente Legge Regionale sulla difesa del suolo, nonché dalla delibera regionale n.92 del 21.04.1998, con la quale vengono assegnate le funzioni di bonifica e di assetto idraulico di un comprensorio (comprendente gran parte della Piana di Firenze) al Consorzio di Bonifica della Piana di Sesto, il quale si trasforma e cambia la sua denominazione in "Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina".
Il perimetro di intervento del nuovo Consorzio dell’Area Fiorentina interesserà, oltre al Comune di Sesto, parti significative dei Comuni di Campi, Signa e Calenzano (prevalentemente sulla sinistra del fiume Bisenzio) ed inoltre il Comune di Firenze in destra d’Arno, nonché gran parte dei Comuni di Fiesole e Pontassieve fino a raggiungere il Comune di Vaglia. Sulla destra del fiume Bisenzio fino a Pistoia, nascerà un altro Consorzio denominato "Ombrone Bisenzio". In conseguenza di ciò il territorio del Comune di Prato rientrerà nelle competenze di quest’ultimo, a conclusione di un periodo transitorio di operatività da parte del Consorzio di Bonifica Area Fiorentina, il quale porterà a termine i lavori e gli appalti da lui stesso progettati ed avviati.
Appena la Regione Toscana avrà individuato e assegnato agli Enti competenti i nuovi corsi d’acqua compresi nel nuovo comprensorio ed il Consorzio sarà investito di queste nuove attività saranno avviati i contatti con gli Enti locali interessati per esaminare insieme le possibilità operative.
L’esperienza che il Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina (già Consorzio della Piana di Sesto) sta vivendo attualmente, unitamente agli Enti locali ed alle Istituzioni competenti, nel territorio dove opera tra la sinistra dell’Ombrone e il bacino del Bisenzio, è molto significativa. Si tratta di un salto di qualità senza precedenti nell’attuazione e programmazione di interventi indirizzati alla prevenzione dal rischio idraulico ed al risanamento ambientale. Ciò anche per la rilevanza e la concomitanza di realizzazione degli stessi.
Si può parlare di una vera e propria svolta a tutela dell’ambiente ed in difesa dal rischio idraulico, una svolta tesa a far fronte alla notevole trasformazione dei suoli ed alla problematica del rischio idraulico.
Accordi di Programma, Convenzioni e Protocolli d’Intesa per un complesso di opere di oltre 70 miliardi (circa la metà nella Piana di Sesto) finanziate dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Firenze e dai Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Prato, Signa, Calenzano e Firenze. Accordi definiti e sottoscritti, (nel quinquennio 1994 - 1999) dagli stessi Enti Finanziatori, sulla base di piani e di progetti realizzati dal Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina (già Piana di Sesto), in stretto coordinamento con l’Assessorato alla Pianificazione Territoriale della Provincia di Firenze, con l’Autorità di Bacino dell’Arno e con il Provveditorato alle Opere Pubbliche per la Toscana.
Si tratta di interventi, anche se non risolutivi di fronte alla vastità del rischio idraulico del bacino dell’Arno, significativi per il sistema delle acque interne.
In particolare le opere già programmate ed in fase avanzata di realizzazione riguardano :
- la ristrutturazione e l’ammodernamento di parti fondamentali della rete idraulica;
- la realizzazione di importanti casse di espansione di contenimento delle acque;
- la realizzazione di veri e propri sistemi di difesa idraulica consistenti in aree di laminazione ed impianti di sollevamento.
- le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria alla rete di bonifica.
Un insieme di interventi ed obiettivi dai quali si rileva il crescente impegno della Regione, della Provincia e degli Enti locali ed anche del Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina il quale, sta gestendo, oltre alla progettazione e alla realizzazione delle opere sopra indicate, le attività di manutenzione ordinaria in circa 200 Km di canalizzazioni, attività che presto sarà estesa ad un comprensorio più ampio (32.000 ettari c.a., in attuazione della L.R. 34/94).
L’ultima
stesura del "Piano Generale di Bonifica" del 1988 prevede
infatti, per il sistema delle acque alte, il rifacimento della paratoia
di immissione nel fiume Bisenzio, un’opera, (progettata, finanziata
e realizzata nel 1998) che assume un’importanza strategica nella
difesa dal rischio idraulico nella Piana Fiorentina, per la sua funzione
di regolazione del deflusso delle acque montane e pedecollinari. Questa
nuova paratoia è dimensionata per una portata massima di 219
mc/sec riferita ad eventi con tempi di ritorno centennale e drena un
bacino di 2.792 ettari. Per il sistema di acque basse il Piano del 1988
individua una serie di interventi la cui progressiva attuazione potrà
aumentare ulteriormente la sicurezza della rete spostando il tempo di
ritorno degli eventi critici dagli attuali due anni fino ai cinquanta
di progetto.
A questo riguardo gli interventi fondamentali riguardano la realizzazione
nella parte terminale del sistema di un nuovo manufatto paratoie con
l’annesso impianto idrovoro da 22 mc/sec (impianto della Viaccia)
ed inoltre un’area di laminazione per circa 400.000 mc di invaso
necessari per il superamento delle intermittenze di scolo che si verificano
in concomitanza con livelli di piena nei fiumi Arno e Bisenzio.Anche tali interventi sono già finanziati e progettati e sono ora in fase di realizzazione.
E’ previsto poi il riadeguamento da valle verso monte di una serie di manufatti del tutto insufficienti, quale, ad esempio, il sifone di sottoattraversamento del canale Macinante, che ostacolano il deflusso delle portate verso il sistema terminale, nonché la realizzazione di una ulteriore area di laminazione a monte dell’abitato di San Donnino (già progettata e finanziata).
Il Piano è stato esaminato ed approvato dalla Regione Toscana in data 19 giugno 1997.
la trasformazione
Il Consorzio di Bonifica della Piana di Sesto Fiorentino, sorto nel 1927, che ha operato per oltre settanta anni in un territorio di 7.900 ettari (17.000 dopo il 1985 con l’inclusione del comprensorio pratese) realizzando e gestendo fino ai giorni nostri una fitta rete idraulica di canali e corsi d’acqua è oggi interessato da notevoli cambiamenti territoriali ed operativi, ciò in attuazione della Legge 183 che individua nei bacini idrografici l’ambito ottimale per la gestione dell’assetto idraulico complessivo (bonifica ed idraulica).Conseguentemente la operatività territoriale del Consorzio si estenderà, nei prossimi anni, dalla sinistra del fiume Bisenzio fino alla Sieve (passando da 17.000 a 32.000 ettari c.a.). Inoltre anche le competenze vengono estese ai corsi d’acqua naturali. Ciò è stabilito dalla L. Regionale 34/94 e dalla recente Legge Regionale sulla difesa del suolo, nonché dalla delibera regionale n.92 del 21.04.1998, con la quale vengono assegnate le funzioni di bonifica e di assetto idraulico di un comprensorio (comprendente gran parte della Piana di Firenze) al Consorzio di Bonifica della Piana di Sesto, il quale si trasforma e cambia la sua denominazione in "Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina".
Il perimetro di intervento del nuovo Consorzio dell’Area Fiorentina interesserà, oltre al Comune di Sesto, parti significative dei Comuni di Campi, Signa e Calenzano (prevalentemente sulla sinistra del fiume Bisenzio) ed inoltre il Comune di Firenze in destra d’Arno, nonché gran parte dei Comuni di Fiesole e Pontassieve fino a raggiungere il Comune di Vaglia. Sulla destra del fiume Bisenzio fino a Pistoia, nascerà un altro Consorzio denominato "Ombrone Bisenzio". In conseguenza di ciò il territorio del Comune di Prato rientrerà nelle competenze di quest’ultimo, a conclusione di un periodo transitorio di operatività da parte del Consorzio di Bonifica Area Fiorentina, il quale porterà a termine i lavori e gli appalti da lui stesso progettati ed avviati.
Appena la Regione Toscana avrà individuato e assegnato agli Enti competenti i nuovi corsi d’acqua compresi nel nuovo comprensorio ed il Consorzio sarà investito di queste nuove attività saranno avviati i contatti con gli Enti locali interessati per esaminare insieme le possibilità operative.
| La Nuova Dimensione Territoriale Del Consorzio Di Bonifica "Area Fiorentina" (già Piana Di Sesto) | |||||||||||||||||||||||||||||||||
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| (*) territori gių appartenenti al Consorzio Speciale di Bonifica della Piana di Sesto. |
la svolta
L’accresciuta sensibilità ambientale e la maggiore consapevolezza delle istituzioni sull’importanza che assumono le iniziative sulla difesa del suolo e sulla tutela dal rischio idraulico, per lo sviluppo ambientale e produttivo del territorio della piana, ha determinato un notevole passo avanti nella risoluzione dei problemi idraulici territoriali.L’esperienza che il Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina (già Consorzio della Piana di Sesto) sta vivendo attualmente, unitamente agli Enti locali ed alle Istituzioni competenti, nel territorio dove opera tra la sinistra dell’Ombrone e il bacino del Bisenzio, è molto significativa. Si tratta di un salto di qualità senza precedenti nell’attuazione e programmazione di interventi indirizzati alla prevenzione dal rischio idraulico ed al risanamento ambientale. Ciò anche per la rilevanza e la concomitanza di realizzazione degli stessi.
Si può parlare di una vera e propria svolta a tutela dell’ambiente ed in difesa dal rischio idraulico, una svolta tesa a far fronte alla notevole trasformazione dei suoli ed alla problematica del rischio idraulico.
Accordi di Programma, Convenzioni e Protocolli d’Intesa per un complesso di opere di oltre 70 miliardi (circa la metà nella Piana di Sesto) finanziate dalla Regione Toscana, dalla Provincia di Firenze e dai Comuni di Campi Bisenzio, Sesto Fiorentino, Prato, Signa, Calenzano e Firenze. Accordi definiti e sottoscritti, (nel quinquennio 1994 - 1999) dagli stessi Enti Finanziatori, sulla base di piani e di progetti realizzati dal Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina (già Piana di Sesto), in stretto coordinamento con l’Assessorato alla Pianificazione Territoriale della Provincia di Firenze, con l’Autorità di Bacino dell’Arno e con il Provveditorato alle Opere Pubbliche per la Toscana.
Si tratta di interventi, anche se non risolutivi di fronte alla vastità del rischio idraulico del bacino dell’Arno, significativi per il sistema delle acque interne.
In particolare le opere già programmate ed in fase avanzata di realizzazione riguardano :
- la ristrutturazione e l’ammodernamento di parti fondamentali della rete idraulica;
- la realizzazione di importanti casse di espansione di contenimento delle acque;
- la realizzazione di veri e propri sistemi di difesa idraulica consistenti in aree di laminazione ed impianti di sollevamento.
- le attività di manutenzione ordinaria e straordinaria alla rete di bonifica.
Un insieme di interventi ed obiettivi dai quali si rileva il crescente impegno della Regione, della Provincia e degli Enti locali ed anche del Consorzio di Bonifica dell’Area Fiorentina il quale, sta gestendo, oltre alla progettazione e alla realizzazione delle opere sopra indicate, le attività di manutenzione ordinaria in circa 200 Km di canalizzazioni, attività che presto sarà estesa ad un comprensorio più ampio (32.000 ettari c.a., in attuazione della L.R. 34/94).








